CLDC Wins Temporary Restraining Order & Preliminary Injunction Against Authoritarian Crackdown on Protest

5 marzo 2026

Il 5 dicembre 2025, CLDC ha intentato una causa federale per conto delle attiviste Chloe Longworth e Anna Lardner, contestando regolamenti incostituzionali avanzate dall'amministrazione Trump che prendono di mira i manifestanti all'interno o in prossimità di edifici federali. Le nuove regole, approvate rapidamente per entrare in vigore il 5 novembre 2025, ampliano l'autorità federale di arrestare e accusare persone per attività costituzionalmente protette come l'uso di megafoni o “urlare” sui marciapiedi pubblici e altri luoghi pubblici tradizionali. I marciapiedi pubblici e le piazze per la libera espressione come quelle oggetto del caso Eugene sono tradizionali luoghi pubblici e pertanto godono della massima protezione ai sensi del Primo Emendamento.

Con toni esaltati, il 10 dicembre 2025, il giudice distrettuale federale dell'Oregon, Aiken, ha concesso un'ordinanza restrittiva temporanea di 14 giorni, bloccando l'applicazione della vaga disposizione della regolamentazione riguardante “rumori forti o insoliti”. Il giudice ha ritenuto che gli attivisti avessero buone probabilità di successo nella loro causa, osservando che il governo aveva “incriminato discorsi legalmente protetti dalla costituzione, o quantomeno, indebolito tali discorsi” attraverso regolamenti che creavano “il pericolo di un'applicazione arbitraria e discriminatoria”. La corte ha riconosciuto che anche una perdita minima o temporanea delle libertà garantite dal Primo Emendamento costituisce un danno irreparabile. L'ordinanza restrittiva temporanea è stata estesa al 20 febbraio 2026, data in cui il giudice Aiken ha concesso un'ingiunzione preliminare a favore dei querelanti.

Il caso continua mentre la CLDC lotta per bloccare permanentemente queste tattiche autoritarie volte a mettere a tacere il dissenso. Continueremo a tenervi aggiornati!

 

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