Di Rebecca K. Smith, Presidente del Consiglio CLDC e Avvocato Cooperante
La scorsa settimana, in P.P. v. Compton Unified School District, un tribunale federale della California meridionale ha stabilito che un caso può procedere sostenendo che i traumi derivanti da povertà e razzismo si qualificano come disabilità ai sensi dell'Americans with Disabilities Act (ADA). I querelanti nel caso sono molteplici giovani e i loro insegnanti, che lavorano o frequentano scuole pubbliche a Compton, in California. Compton è una delle aree socio-economicamente più disagiate del paese e presenta tassi elevati di criminalità violenta e senzatetto. I giovani del distretto scolastico di Compton vivono orribili traumi nella loro vita quotidiana, come essere pugnalati o assistere a sparatorie o accoltellamenti di amici e familiari davanti a loro, dormire per mesi sui tetti delle mense scolastiche a causa della senzatetto, ed essere arrestati a mano armata dalla polizia mentre erano a scuola in un caso di falsa identità.
A causa di traumi cronici, questi giovani sperimentano significative difficoltà nelle attività di base come l'apprendimento, la lettura, la concentrazione, il pensiero e la comunicazione. Invece di modificare i loro metodi di insegnamento per accogliere queste disabilità di apprendimento, gli amministratori scolastici puniscono invece gli studenti sospendendoli o espellendoli dalla scuola, o chiedendo alla polizia locale di presentare accuse penali contro i giovani per comportamenti dirompenti a scuola. Indirizzare i giovani nel sistema penale minorile per comportamenti dirompenti piuttosto lievi spesso riesce ad assegnare loro uno stigma sociale, distogliendoli dal percorso verso il diploma di scuola superiore e fungendo da punto di ingresso per il percorso dalla scuola al carcere (school to prison pipeline).
Nel caso, i querelanti hanno notato che alcune scuole dispongono di programmi appropriati per accogliere questi tipi di disabilità. I programmi includono le seguenti componenti principali: (1) formazione degli educatori per riconoscere e affrontare gli effetti del trauma complesso e sviluppare le capacità di autoregolazione e di apprendimento socio-emotivo degli studenti; (2) sviluppo di pratiche riparative per costruire relazioni sane e risolvere conflitti pacificamente, ed evitare la ri-traumatizzazione degli studenti attraverso l'uso di disciplina punitiva; e (3) garanzia di una consulenza costante in materia di salute mentale per gli studenti.
I ricorrenti sostengono che Compton non disponga di questi alloggi di base e, pertanto, stia violando l'Americans with Disabilities Act. Compton ha chiesto alla corte di archiviare il caso, sostenendo che le disabilità di apprendimento derivanti da traumi complessi non si qualificano come disabilità ai sensi dell'ADA. La corte federale ha respinto la richiesta di Compton di archiviare il caso.
In parte, la corte ha notato che la causa ha fornito un significativo supporto scientifico alla teoria dei querelanti. Ad esempio, la causa ha fornito prove scientifiche che il trauma può aumentare i livelli di cortisolo nell'ippocampo e, in ultima analisi, causarne una diminuzione di volume. L'ippocampo è una struttura cerebrale del sistema limbico e svolge un ruolo essenziale nell'apprendimento e nella formazione della memoria. Inoltre, i ricercatori hanno documentato che i bambini traumatizzati hanno strutture della corteccia prefrontale più piccole o anomale. La corteccia prefrontale è un lobo nella parte anteriore del cervello che svolge un ruolo importante nella regolazione delle complesse funzioni cognitive, emotive e comportamentali degli esseri umani. Alla luce di tali prove, la corte ha ritenuto che i querelanti avessero adeguatamente allegato che il trauma complesso può comportare effetti neurobiologici costituenti un'invalidità fisica ai sensi dell'ADA.
